I settori dell’energia e della mobilità in Germania potrebbero ottenere una nuova infrastruttura portante per lo stoccaggio su larga scala: ADS‑TEC Energy ha annunciato il 28 ottobre 2026 che le autorità di autorizzazione hanno confermato che tutti i documenti di domanda per un previsto impianto di accumulo di energia a batterie presso la sottostazione di Pulverdingen (Markgröningen, Baden‑Württemberg) sono completi e che a breve è previsto il rilascio del permesso di costruzione — un traguardo cruciale prima dell’avvio dei lavori e della connessione alla rete. Ciò è rilevante per automobilisti, concessionari e fabbriche in Germania e Austria perché lo stoccaggio di più ore contribuisce a stabilizzare le reti, liberare la produzione rinnovabile e ridurre i picchi dei prezzi dell’elettricità che incidono sui costi di ricarica e sui bilanci energetici industriali.

Dettagli del progetto e cronologia

Il comunicato di ADS‑TEC descrive l’impianto come “circa 1 gigawatt (GW) di potenza erogabile” con “circa 4 gigawattora (GWh)” di capacità di stoccaggio — indicativamente una durata di quattro ore a piena potenza — rendendolo uno dei più grandi siti di accumulo a batteria pianificati in Europa. L’azienda indica come obiettivo la connessione alla rete per il 2029; il permesso di costruzione è il prossimo passaggio formale.

Il progetto è localizzato presso la sottostazione di Pulverdingen nel comune di Markgröningen, a nord di Stoccarda, e ADS‑TEC afferma che sarà sviluppato con partner industriali europei e utilizzerà la tecnologia proprietaria di gestione e controllo delle batterie dell’azienda. ADS‑TEC ha anche dichiarato agli investitori l’intenzione di vendere una quota di maggioranza nella società di progetto mantenendo però un ruolo di partner tecnologico e di servizi a lungo termine.

Nella sua comunicazione agli investitori la società collega benchmark di mercato di terze parti (Modo Energy) che collocano le recenti fasce di ricavo per lo stoccaggio su larga scala in Germania a circa €191.000–€230.000 per MW all’anno per impianti di riferimento da due ore (intervallo mensile giugno–settembre 2026), cifre citate dall’azienda per spiegare il caso commerciale pur precisando che non si tratta di previsioni. Il comunicato di ADS‑TEC sottolinea il ruolo del progetto nello spostare i surplus solari di metà giornata verso le ore di domanda elevata e nel stabilizzare la frequenza e il ripristino della rete.