Il panorama dei fornitori in Germania e in Austria si sta riorientando attorno a impianti di riciclo e piattaforme per materiali secondari — non solo per le politiche verdi, ma perché la sicurezza delle materie prime è ormai un imperativo commerciale per produttori di componenti, concessionari e flotte. Nuovi permessi, impianti pilota e investimenti multimilionari annunciati nel 2026 aumentano la capacità locale per batterie e metalli critici e spostano logistica, forza lavoro e modelli contrattuali nei due Paesi.

Riciclo delle batterie: impianti più grandi, avvii anticipati

Fortum Battery Recycling ha ottenuto a febbraio 2026 un permesso ambientale ampliato che consente al sito di Kirchardt (Baden‑Württemberg) di trattare 25 tonnellate di batterie agli ioni di litio a fine vita al giorno e di immagazzinare fino a 250 tonnellate di rifiuti di batterie pericolosi — rispetto al permesso precedente di 10 t/g e 50 t di stoccaggio. Fortum afferma che Kirchardt è stato un “pilastro” del suo servizio a ciclo chiuso sin dall’avvio delle operazioni nel 2023. Questi incrementi di capacità stanno già modificando i flussi di trasporto in arrivo e creando domanda di servizi certificati di smantellamento nel sud della Germania.

A complemento dell’espansione di Fortum, la spin‑out del Fraunhofer IWKS, Viridis Recycling, ha ottenuto l’approvazione secondo il BImSchG per un pilota a Hanau e sta costruendo una linea pilota iniziale con messa in servizio prevista per il primo trimestre del 2027 — un sviluppo che il Fraunhofer sottolinea come volto ad accelerare l’implementazione industriale lungo la filiera tedesca delle batterie. L’approvazione di Hanau riduce il divario tra ricerca di laboratorio e capacità di trattamento commerciale all’interno della rete di fornitori tedesca.

L’Austria spinge i metalli secondari: piattaforma per il rame in Bassa Austria

In Austria, ASTA Energy Solutions ha annunciato il 22 settembre 2026 che investirà circa €17 milioni in una piattaforma per il riciclo del rame presso il suo sito di Oed in Bassa Austria per produrre filo di rame da rame secondario. ASTA ha inquadrato l’investimento come un modo per ridurre la dipendenza dai volatili mercati del rame e per garantire forniture a lungo termine per avvolgimenti e componenti conduttori. “Filo di rame riciclato, Made in Austria,” ha dichiarato il CEO di ASTA, Dr. Karl Schaecke. Il progetto segnala che fornitori di primo e secondo livello perseguono l’integrazione verticale dei riciclati nei componenti per e‑motor e elettronica di potenza.

In tutta l’UE, le nuove capacità di riciclo delle batterie annunciate ammontano ora a centinaia di migliaia di tonnellate l’anno; uno studio UE che mappa gli impianti annunciati elenca molte strutture tedesche (Accurec Krefeld, Duesenfeld Wendeburg, siti Cylib e altri) con capacità nuove combinate misurate in migliaia fino a decine di migliaia di tonnellate all’anno. Lo stesso studio mostra progetti di riproposizionamento in Austria e Germania, sottolineando che entrambi i Paesi sono nodi centrali nell’ecosistema circolare europeo delle batterie.

Cosa significa per il mercato

Per i fornitori automotive, l’effetto immediato è un ricalcolo dei costi logistici e un accorciamento delle catene di approvvigionamento per input critici: meno spedizioni dalle miniere estere, più flussi locali in arrivo di pacchi e moduli usati e nuove richieste di qualità e certificazione per i partner di smantellamento. Per concessionari e officine, la crescita di hub di riciclo certificati porta rotte di smaltimento più chiare e — col tempo — una minore volatilità nei ricambi man mano che i metalli recuperati rientrano nella catena di fornitura. Per i lavoratori, la transizione crea nuovi ruoli nello smistamento, nello smantellamento e nella lavorazione dei materiali, concentrando al contempo parte del lavoro in hub specialistici che richiedono permessi e sistemi di sicurezza. La logica commerciale è chiara: i produttori e i fornitori di livello stanno cercando di assicurarsi materie prime secondarie e capacità di trasformazione vicino ai centri di assemblaggio e di ingegneria in Germania e Austria.

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Sorgenti: Fortum, ASTA Energy Solutions, Fraunhofer IWKS, piattaforma UE Economia Circolare / Battery‑News.