La riduzione temporanea tedesca dell’accisa energetica su benzina e diesel — in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 — prometteva un sollievo immediato di circa 17 centesimi al litro alla pompa. Nuove rilevazioni dell’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW Berlin) mostrano che, nel primo mese, gli automobilisti hanno ricevuto solo una parte di quello sgravio: riduzioni medie dei prezzi di 10,2–11,2 centesimi al litro, ossia circa il 61–67% del taglio fiscale. Questo è rilevante per guidatori, gestori e chi fa acquisti transfrontalieri in Germania e in Austria perché i risparmi attesi non si sono pienamente concretizzati al distributore.
Qual era effettivamente il taglio del governo
Il governo federale ha temporaneamente ridotto l’accisa energetica sui carburanti per autoveicoli di 14,04 centesimi al litro; calcolando l’IVA questo corrisponde a una riduzione effettiva di circa 17 centesimi al litro alla pompa. La misura è stata approvata dal governo e applicata dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2026 come sollievo temporaneo per famiglie e imprese.
Cosa mostrano i dati
Il Tankrabatt‑Monitor del DIW, con osservazioni fino al 2 novembre 2026 (stato 3 novembre 2026), riporta riduzioni medie di 10,2 cent/litro per Super E10 (61% del taglio fiscale), 10,8 cent/litro per Super E5 (64%) e 11,2 cent/litro per diesel (67%). Il DIW calcola questi valori a partire dai dati quotidiani dei prezzi alla pompa e dai confronti transfrontalieri; il monitor in corso evidenzia che lo sgravio fiscale non è stato trasferito in modo uniforme a livello di singole stazioni.
Il club automobilistico ADAC ha messo in evidenza un’analoga osservazione nella sua rassegna di ottobre: i prezzi medi dei carburanti sono diminuiti in ottobre dopo i picchi di settembre, e la riduzione fiscale è stata «in gran parte» trasferita per la benzina ma solo «parzialmente» per il diesel — spingendo l’ADAC a chiedere un’applicazione omogenea alle pompe.



