La nuova i3 di BMW — la versione completamente elettrica della Serie 3 e il secondo modello basato sull’architettura “Neue Klasse” di BMW — è arrivata sulle strade tedesche e austriache. Per guidatori, concessionari e responsabili flotte in Germania e Austria le domande sono concrete: quanto velocemente ricarica, quanti chilometri copre nell’uso reale e quanto costerà? I primi test su strada e il materiale stampa di BMW danno ora risposte più solide.

Come si comporta su strada

BMW pubblica i numeri principali: la i3 50 xDrive utilizza una batteria con 108,7 kWh utilizzabili, un’architettura elettrica a 800 V e una potenza di ricarica in corrente continua di picco fino a 400 kW; BMW dichiara un’autonomia WLTP combinata fino a 912 chilometri per la i3 50 xDrive di punta e fino a 710 chilometri per la più piccola 40 xDrive. La produzione è iniziata a Monaco a metà 2026.

I primi test indipendenti alla fine di ottobre hanno misurato come questi numeri funzionano nella pratica. Il test di Vision‑Mobility (30 ottobre 2026) riassume le affermazioni tecniche di BMW e segnala che, nel programma di prova, la i3 può raggiungere il 10–80% in circa 21 minuti in condizioni ideali; il sito ha anche registrato un consumo reale sportivo di circa 34 kWh/100 km sul suo percorso (l’autore ha sottolineato che una guida più economica ridurrà i consumi). Il test di Vision‑Mobility ha citato finestre WLTP tra 729 e 912 km e ha riportato che in dieci minuti l’auto può aggiungere energia sufficiente per circa 423 km in condizioni ideali.

I tester hanno notato il carattere di guida della i3: coppia immediata e un comportamento composto grazie al basso baricentro della batteria, ma anche compromessi tipici delle berline compatte di classe media — una posizione di seduta leggermente più alta rispetto alla tradizionale Serie 3 e una panca posteriore “adeguata ma non generosa” per passeggeri alti. La recensione ha evidenziato gli equipaggiamenti opzionali (sedili sportivi, ammortizzatori adattivi) come significativi per l’equilibrio su strada dell’auto. I confronti in equivalenza carburante e i prezzi per modelli ben accessoriati hanno spinto le auto di prova in una fascia di prezzo premium.