Il Bundestag tedesco il 5 novembre 2026 ha approvato un disegno di legge governativo per rivedere l’Elektromobilitätsgesetz (EmoG), eliminando la scadenza generale alla fine del 2026 e fissando le norme preferenziali sulla circolazione per i veicoli elettrici fino al 31 dicembre 2035. La modifica amplia inoltre il campo di applicazione della legge per includere autobus elettrici e veicoli commerciali elettrici di media/pesantezza e concede ai comuni una più ampia discrezionalità su parcheggi, permessi per residenti e regole di accesso.

Cosa è cambiato in Germania — regole concrete

Il governo aveva pubblicato la riforma il 29 luglio 2026: la novella dell’EmoG estende formalmente strumenti municipali già collaudati (parcheggi riservati, esenzioni dalle tariffe, accesso alle corsie autobus, deroga a restrizioni locali) e incorpora in via permanente norme che erano temporanee dal 2015. Il governo ha inoltre chiarito la disciplina del parcheggio presso punti di ricarica pubblici: da ora in poi i veicoli elettrici possono sostare in un punto di ricarica durante una ricarica attiva senza una targa E, semplificando la segnaletica e l’uso transfrontaliero. La legge apre esplicitamente la possibilità che i privilegi municipali siano applicati ad autobus elettrici e a veicoli commerciali elettrici più pesanti.

Austria: prassi decentrata, aggiustamenti fiscali nazionali

Per contro, l’Austria rimane più frammentata. Le modifiche alla Straßenverkehrsordnung (StVO) austriaca e ai decreti collegati nel 2026 hanno aggiornato le definizioni di veicolo e delegato molte eccezioni di accesso e parcheggio alle autorità regionali e alla segnaletica locale, anziché a un’unica norma nazionale di privilegio. La prassi municipale — dalle piazzole riservate ai punti di ricarica alle condizioni per il parcheggio gratuito durante la ricarica — varia per Land e per operatore.

Sugli incentivi e sul trattamento dei costi, l’Austria ha irrigidito le regole fiscali per il rimborso da parte del datore di lavoro della ricarica domestica: per l’anno civile 2026 il Ministero Federale delle Finanze ha fissato l’aliquota esente da tassazione per il rimborso costi a 32,806 cent€/kWh per i pagamenti del datore di lavoro imputabili al veicolo di un dipendente. Tale valore è ora lo standard per il calcolo delle retribuzioni e dei benefici.

Cosa significa per il mercato

Per le città e i pianificatori regionali tedeschi l’estensione dell’EmoG (fino al 2035) crea certezza giuridica: i comuni possono continuare a usare strumenti relativi a parcheggi, accessi e permessi per residenti per dare priorità alle flotte a basse emissioni e per riservare spazio sul marciapiede alla ricarica. Le flotte e gli operatori logistici ottengono regole più chiare per l’elettrificazione di autobus e camion più pesanti — ma dovranno affrontare nuovi regimi di autorizzazione locali man mano che i comuni tradurranno la legge in ordinanze di traffico locali.

Per l’Austria le conseguenze sono più operative che legislative: le aziende devono adottare il riferimento di 32,806 cent€/kWh del Ministero delle Finanze nella pratica retributiva, e le flotte internazionali dovrebbero pianificare segnaletica e regole di parcheggio locali differenti nei vari Länder e nelle città quando organizzano rotte transfrontaliere. Gli appalti pubblici e i piani di ricarica più ampi (comprese le obbligazioni legate a veicoli puliti/green procurement per le flotte pubbliche) restano importanti fattori di domanda, sottolineando la necessità per i comuni di entrambi i paesi di coordinare punti di ricarica e gestione della fascia di curb.

Nel complesso, la consolidazione giuridica tedesca e l’approccio a mosaico dell’Austria significano che costruttori, gestori di ricariche e concessionari devono considerare le ordinanze di traffico locali come strumenti di policy attivi: il dispiegamento dei veicoli dipende ora tanto dalle autorizzazioni locali e dallo spazio curato sul bordo strada quanto dalla chimica delle batterie o dall’autonomia. L’elaborazione di norme municipali nei prossimi 12–24 mesi determinerà se gli spazi riservati sul marciapiede e l’accesso ai punti di ricarica accelereranno o limiteranno l’uso dei veicoli elettrici nei corridoi urbani densi.

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Fonti: Deutscher Bundestag, Federal Ministry for Transport (BMV), RIS (banca dati giuridica austriaca), Austrian Federal Ministry of Finance (BMF)