Le mosse politiche a Vienna e Berlino stanno rimodellando gli incentivi pratici per i veicoli elettrici in Germania e Austria — e hanno importanza per conducenti, responsabili flotte, concessionari e team paghe. L’Austria ha annunciato un nuovo beneficio tassabile per il personale che utilizza veicoli elettrici aziendali per uso privato, mentre la Germania ha eliminato una vecchia complicazione burocratica riconoscendo la targa E come prova sufficiente per entrare nelle Umweltzonen senza una placca verde aggiuntiva.
Austria: un beneficio tassabile graduale per le auto aziendali elettriche
Il pacchetto di bilancio austriaco per il 2027–2028 pone fine all’esenzione totale che rendeva i veicoli elettrici aziendali esenti da imposte come benefit salariale. Dal 1° gennaio 2027 si applicherà un Sachbezug mensile pari allo 0,375% del costo di acquisizione del veicolo (IVA e NoVA incluse) per le auto elettriche a batteria utilizzate privatamente, con un tetto di €180 al mese; dal 1° gennaio 2028 l’aliquota aumenta allo 0,625% con un limite mensile di €300. La base imponibile è essa stessa limitata a €48.000 (lordi) ai fini di questo calcolo. Queste misure sono state previste nel Budgetbegleitgesetz e nella relativa modifica alla Sachbezugswerteverordnung.
Gli effetti pratici per datori di lavoro e dipendenti sono immediati: i piani di salary‑sacrifice e gli acquisti di flotte devono essere verificati prima del 2027, perché la nuova regola introduce anche considerazioni IVA per i veicoli che danno diritto al datore di lavoro alla detrazione dell’imposta. Consulenti di settore e commercialisti hanno pubblicato esempi pratici che mostrano l’impatto maggiore sulle BEV a prezzo più basso, dove la tassazione basata sulla percentuale incide in modo proporzionale più rilevante.
Germania: la targa E sostituisce la placca ambientale verde
In Germania il governo federale ha rimosso l’obbligo di esporre la placca ambientale verde per i veicoli provvisti di targa E: dall’entrata in vigore della modifica alla BImSchV pubblicata nel Bundesgesetzblatt alla fine di settembre 2026, la sola targa E è prova sufficiente per entrare nelle Umweltzonen designate. Il cambiamento è stato presentato come parte di un pacchetto più ampio volto a ridurre gli oneri burocratici nel luglio 2026. I Comuni e le autorità di controllo ora riconoscono la targa E nei controlli stradali, mentre i conducenti che scelgono di non registrarsi per la targa E devono comunque esporre la placca verde.
Contemporaneamente, le regole fiscali tedesche favorevoli per le auto aziendali a zero emissioni restano generose: il calcolo del beneficio tassabile ridotto (comunemente chiamato «regola dello 0,25%») si applica alle auto elettriche pure il cui prezzo di listino alla prima immatricolazione non superi €100.000 (soglia superiore rispetto a quelle introdotte nel 2025). Ciò mantiene attraenti le auto elettriche aziendali in Germania anche mentre l’Austria irrigidisce la propria posizione.
Cosa significa per il mercato
Le flotte austriache e i lavoratori dipendenti sentiranno la variazione nelle loro buste paga: il nuovo Sachbezug trasforma un vantaggio precedentemente esentasse in un costo mensile modesto (esempi e limiti sono contenuti nella legge di bilancio e nei regolamenti attuativi). I responsabili flotte in Austria daranno probabilmente priorità a BEV a prezzo più basso (per mantenere valido il tetto della base imponibile), rivedranno i contratti di leasing e le offerte di salary‑packaging. I consulenti fiscali avvertono i datori di lavoro di rivedere Gehaltsumwandlungs e la gestione dell’IVA prima del 2027.
In Germania la rimozione della doppia marcatura (targa E più placca verde) elimina un piccolo ma diffuso attrito: i conducenti risparmiano tempo e lo Stato risparmia costi amministrativi, mentre i controlli comunali si limitano a verificare la targa. Per i concessionari e gli uffici di immatricolazione viene eliminata una procedura di routine nella consegna delle BEV. Unitamente al mantenimento del vantaggio aziendale dello 0,25% per molte auto elettriche, la Germania rimane un ambiente fiscale più favorevole per le flotte aziendali rispetto all’Austria a partire da gennaio 2027.
Fonti: electrive.net, BG&P (guida al Budgetbegleitgesetz), Bundesministerium für Umwelt (BMU), Bundesregierung, Haufe, Finanztip, Parlament.gv.at



